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Affitto dell’unica azienda con chiusura della partita IVA: non è presupposto per la tassazione delle plusvalenze.

La Sezione Tributaria della Cassazione con Sentenza 8668 del 15 aprile 2011 respinge le tesi dell’Agenzia relativamente all’applicazione dell’articolo 54 TUIR pre riforma. Secondo la tesi del ricorrente (l’Agenzia appunto) l’affitto dell’unica azienda con perdita della qualifica di imprenditore e chiusura della partita IVA configurerebbe la destinazione dei beni aziendali al consumo personale, venendo di fatto trasferiti fuori dall’ambito fiscale. Ciò non è vero perché tali beni sono invece legati al contratto di affitto d’azienda e quindi non entrano nella disponibilità personale dell’imprenditore. Non si può quindi assimilare questa evenienza alla cessione dei beni stessi, mancando il presupposto della loro alienazione pur a valore normale.

 

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Claudio Benvenuti